Un aggiornamento sbagliato ha infatti riconosciuto erroneamente il file eseguibile di Internet Explorer 6 - iexplore.exe - infetto dal trojan TR.Spy.Goldun.ML. Molti utenti, avvisato l’allarme, hanno eliminato il file eseguibile dal sistema.
Helmut Büsker, dello staff di Avira (l’antivirus che ha fatto il danno il miracolo), ha dichiarato che l’errore è sfuggito ai test interni e la versione buggata delle firme virali è identificata come 6.36.01.127 e, successivamente, 6.36.01.134. Tuttavia, il file dovrebbe essere facilmente recuperabile dalla quarantena. Inoltre, secondo Büsker, lo stesso Windows File Protection di Windows XP dovrebbe ricreare automaticamente il file, limitando i danni provocati dall’aggiornamento errato.
Se, tuttavia, l’utente ha cancellato sia il file che il backup, si rende necessario l’utilizzo del CD del sistema operativo per ricostruire il file mancante.
La società ha rilasciato rapidamente un aggiornamento per sistemare il problema.




