Benissimo, il portale www.italia.it, il sito da quarantacinquemilionidieuro sviluppato dall’agenzia governativa Sviluppo Italia sotto l’occhio accigliato e vigile del Ministero per l’Innovazione e quello per il Turismo, è finalmente on line.

Vediamo qualche errore…



Entro: Pavarotti, visita, regioni, Toscana - Verifichiamo i testi.

Gli è che son curioso di vedere come vengono i testi di un sito avendo a disposizione quarantacinquemilionidieuro.

Toscana
Dove si trova
È la Regione più settentrionale dell’Italia centrale:

Uhm, sì, beh, ok, ma questa più che geografia è patafisica.

Nonostante sia circondato dagli Appennini, il territorio della regione Toscana si presenta prevalentemente collinare.

Utile precisazione, e azzeccatissimo quel “nonostante”: in effetti, il fatto di avere delle montagne vicino lasciava temere che tutto il territorio fosse parimenti montagnoso. E invece, in barba a ogni logica, colline a go-go. Che roba.

Altre citt sono altrettanto degne di una visita

“Degne di una visita” - quel che si dice valorizzare!

come Siena con la sua piazza del Campo, cornice dell’ormai mitico Palio cittadino, Pisa con la Torre pendente e il Battistero; Arezzo con Pieve di Santa Maria e Livorno con la Fortezza vecchia. Di estremo fascino

Chi? Cosa? Come?

così come la cosiddetta Toscana minore, più raccolta e discreta, ma non per questo meno ricca di fascino, costellata di piccoli borghi dalle intatte atmosfere medievali, che rispondono al nome di San Gimignano, Fiesole, Volterra e Montepulciano.

Dal che si evince che la Toscana minore sono esattamente questi 4 posti.

Ma il meglio deve ancora venire. Mettetevi comodi.

Come gran parte delle spiagge toscane: da quelle intramontabili della Versilia, regina delle vacanze estive, che di giorno fa da location a super-attrezzati impianti balneari e di sera a una scatenata movida by night

Il gergo da pirla triste! Un must che non poteva mancare.

a quelle della più esclusiva isola d’Elba (nota per aver ospitato Napoleone Bonaparte durante l’esilio), Passando

Maiuscola dopo virgola. 45 milioni di euro.

per piccoli gioielli chiamati Isola del Giglio, Giannutri, Pianosa, Scoglio d’Africa

Scoglio d’Africa? Scoglio d’Africa? Che cos’èèèèèèèèèè!!!

Attenzione ora… reggetevi forte…

Testimonial
Arte. Sembra essere questa la password per accedere all’archivio dei toscani illustri di ogni tempo. Non è un caso, dunque, se sono nati in questa terra, i pittori Giotto, Amedeo Modigliani, Michelangelo Buonarroti, Leonardo da Vinci e il Masaccio. Ma anche il sommo poeta Dante Alighieri, Giovanni Boccaccio, Giosuè Carducci, Giacomo Puccini e, più di recente, l’attore Roberto Benigni, il giovane campione di scherma Aldo Montano e il rocker Piero Pelù.

Giotto? Modigliani? Il Masaccio? Il sommo poeta Dante Alighieri? Il giovane campione di scherma Aldo Montano? Il rocker Piero Pelù? Ma quarantacinque milioni di ROTFL!

E ora, a tavola!

Sulla tavola
Dal pesce alla carne passando per le zuppe

Una frase che vorrebbe essere suggestiva e invece fa venir voglia di vomitare…

Non conosce soste né frontiere la gustosa cucina toscana, capace di spaziare dalla Finocchiona (carne di maiale macinata e aromatizzata) al caciucco alla livornese (deliziosa zuppa di pesce all’insegna di scorfani, scampi e trigliette di scoglio

Eheheheh, ma sì, dai!, cacciucchiamo allegramente!

fino ad arrivare alle cèe alla pisana (anguille neonate mescolate con uova, olio, salvia e parmigiano).

Piatto Illegale da decenni, per altro.

Un ricco menu costellato di chicche come la soppressata, il prosciutto crudo (soprattutto quello di cinghiale), la ribollita, il minestrone di fagioli e lardo

Il famosissimo minestrone di lardo e fagioli, aggiungerei io. Il piatto principe in ogni famiglia e trattoria toscana.

o la zuppa di farro. In pole position, tra i primi, le pappardelle al sugo di lepre, la pappa al pomodoro, il riso nero con le seppie e l’acquacotta (utilizzata in passato come piatto unico dei butteri della Maremma - a base di patate, cicoria, uova, baccal e pane casereccio

Il baccal nell’acqua cotta????

Sontuosa è la bistecca alla fiorentina (lombata di vitellone di razza chinina

Certo, come no, razza chinina, quella che sopravvive alla malaria.

o maremmana), ottimo anche l’arrosto misto

Addirittura l’arrosto misto! Un piatto esotico, particolare! E le patate lesse? Perchè non menzionare le patate lesse?

magari spalleggiato

Spalleggiato?

da un contorno di fagioli cannellini cucinati all’uccelletto mentre, tra i dolci, spiccano i cenci (nastri di pasta dolce fritti e cosparsi di zucchero), i cantucci all’anice di Prato

All’anice? ALL’ANICEEE????

No, davvero, io non ho parole. Però era tanto che non ridevo così.

esclusivi relais della Toscana, immersi nel verde, alla ricerca di tranquillit e charme. Vere e proprie oasi di benessere, dove assaporare piatti tipici e al contempo smaltire le calorie di troppo nelle attrezzate sale fitness, oppure lasciandosi travolgere anima e corpo da massaggi personalizzati, snellenti, antistress o rassodanti.

“Lasciandosi travolgere anima e corpo da massaggi personalizzati, snellenti, antistress o rassodanti”?
Niente, adesso è perfettamente chiaro che i testi di un sito da 45 milioni di euro assomigliano molto a quelli di un sito da 800 euro. Il web è, ancora una volta, estremamente democratico.

Continuo il mio emozionante tour fra i contenuti testuali del sito da quarantacinquemilionidieuro, e dopo la Toscana, do un’occhiatina alla Lombardia.

Cominciamo dall’immagine posta in esergo al testo:

Il simbolo della Lombardia?

Occos’è? Un capanno per gli attrezzi? La ricostruzione di una palafitta? Lo stambugio d’un pescatore? Una suggestiva veduta del lago Tanganica?
Non lo sapremo mai, visto che nessun attributo title viene a soccorerci su firefox. Rimane qualche dubbio sulla congruenza simbolica della foto allo scopo di riassumere la Lombardia. E sia.

Ah, in premessa: tutti i testi son sempre ingarrupati a blocchi, senza spaziature e formattazioni (tipo i neretti o i font un po’ più grandi per i titoli, per dire) che ne rendano agevole e piacevole la lettura a schermo. Così, nel caso dei paragrafi lunghi, si ha il solito, invogliantissimo, effetto mattone burocratico.

Dove si trova
In nord Italia, tanto che confina con la Svizzera, ma anche con Piemonte, Veneto e Trentino Alto Adige e, a Sud, con l’Emilia Romagna.

Di nuovo la geografia patafisica! E quel “tanto che”, così stizzoso (manca solo lo gne gne gne finale) sembra presupporre un certo scetticismo del lettore nei confronti del testo scritto: il che, forse, è indizio di una certa insicurezza autoriale da parte del redattore - si, sapete, la sindrome da interrogazione, quando per dar forza a dei concetti di cui non s’era particolarmente sicuri si finiva col diventare assertivi, se non aggressivi.

Il territorio
Pianura, montagna, colline, fiumi e centinaia di laghi di origine naturale e artificiale. Il territorio della Lombardia è variegto e ricco di risorse.

Saltata una “a”. Lo so, sono tignoso, ma, gesù, quarantacinquemilionidieuro.

C’era una volta
La Lombardia ha una storia antica e tormentata, costituita da invasioni, lotte e devastazioni, ma anche da alleanze e felici coabitazioni.

Gi , la vita, la morte. Panta rei. Cose che capitano un po’ dappertutto, diciamocelo.

E ora la parola a Ettore Petrolini:

Il toponimo, derivante probabilmente dalla parola germanica-longobarda Langbardland o Langbardaland che attraverso le successive traduzioni, latinizzazioni, e italianizzazioni s’è trasformata dapprima in Langbard, poi in Longobardia o Langobardia fino all’attuale Lombardia, significa “Terra dei Longobardi”

Beh, un assolo toponomastico imprescindibile. Io non ci verrei mai in Lombardia senza aver prima ben focalizzata in mente, tipo mantra, la catena Langbardland - Langbardaland - Langbard - Longobardia - Langobardia - Lombardia - “Terra dei Longobardi”.

Da vedere
C’è soltanto l’imbarazzo della scelta. Ma tra una visita alla Chiesa di Santa Maria delle Grazie dove è custodita “L’ultima cena” di Leonardo da Vinci o una giornata di shopping in via Montenapoleone, non si può mancare di visitare il Parco Lombardo della Valle del Ticino, il più antico parco regionale d’Italia posto interamente in Lombardia e compreso tra il Lago Maggiore e il Po; si può visitare a piedi, in bici, in canoa, in carrozza, a cavallo. È una delle aree della Pianura Padana che presenta un’ampia variet di animali, comprese alcune specie scomparse altrove. Volpi, donnole, tassi, puzzole, faine, e da alcuni anni perfino caprioli e cinghiali. Nei boschi sono piuttosto diffusi anche lo scoiattolo e il ghiro. Gli appassionati di bird watching potranno ammirare oltre 246 specie diverse, in particolare gli uccelli acquatici, come la garzetta, l’airone rosso e cenerino, la sgarza ciuffetto e la nitticora. Per la sua particolare collocazione geografica, il Parco offre un’ampia variet di ecosistemi, paesaggi e specie animali e botaniche.

Curioso: un accenno allo shopping, uno a Leonardo, e poi protagonista assoluto il Parco del Ticino - che, per carit , bellissimo, ma a quanto ne so io è una roba sostanzialmente in pianura - con tutti i suoi fantastici animaletti (addirittura lo scoiattolo!). Il Parco dello Stelvio? I laghi? I monti? Boh.

Molto suggestivo è il paesaggio agricolo dell’area, con i campi coltivati a girasoli e colza che in primavera dipingono di giallo le campagne, che in passato erano prerogativa del verde.

In passato quando? In primavera o il secolo scorso? La colza e io girasoli son sempre gialli, mai verdi, nemmeno quando germogliano? E che fine ha fatto il verde? E perchè godeva di simili preorgative?

Si avvicina l’angolo dei poeti e degli artisti lombardi: giù il cappello.

Testimonial
George Clooney (…) Dan Brown (…) Matt Damon (…) Brad Pitt (..) Angelina Jolie (…) Catherine Zeta-Jones (…) Michael Douglas (…) Vincent Cassel (…) Monica Bellucci. Tutti invidiosi che il bel George si sia accaparrato la villa più bella del Lago.

Giuro. Questi sono tutti i testimonial della Lombardia che italia.it menziona. Giuro.

Uh, è l’ora. A tavola!

Sulla tavola
il Taleggio Dop, formaggio di prestigio, la cui produzione risale all’undicesimo secolo

Quel che si dice un formaggio ben stagionato.

Non mancano vini deliziosi e corposi come la Bonaria,

Più universalmente nota come Bonarda, ma tant’è.

E ora il gran finale!

Camera con Vista
Le mete più ambite per un remise en forme in un ambiente naturale e chic

Ah! Il gergo da pirla triste! Mi pareva mancasse qualcosa.

Dunque, dopo Toscana e Lombardia, continuiamo la nostra escursione tra gli asperrimi testi di italia.it inerpicandoci sugli erti sentieri della Liguria.

Beh, iniziamo a scoprire cosa c’è da Vedere in Liguria.

Se uno sceglie la riviera di Levante pare che tutto fili abbastanza liscio, a parte l’ardire di questa descrizione:

Una miscela esplosiva di mare, tradizione e mondanit . Ad innescarla è la costa del Tigullio, che può vantare perle balneari del calibro di Santa Margherita Ligure, Rapallo, Sestri Levante, con la sua incantevole Baia del Silenzio, e Chiavari

Portofino e le Cinque Terre se le sono scordate perchè tanto tutti le conoscono no?

Ma se andiamo a Ponente scopriamo che:

In alternativa, si può scegliere la non meno bella Riviera di Ponente costellata da gemme come Sanremo, la cittadina traboccante di fiori e palme, nota per il Festival della canzone italiana e per il Casinò; o la raffinata Bordighera, passando per il villaggio di Portovenere, col suo borgo di pescatori,

Cavolo! Hanno spostato Portovenere dall’altra Riviera e nessuno se n’è accorto? Attenzione però che se volete fare l’itinerario naturalistico (uno dei due consigliati) la ritroverete a levante insieme alle 5 Terre…

Andiamo oltre, sempre nel medesimo paragrafo dedicato alla riviera di Ponente scopriamo che

Meta impedibile per yachtman incalliti e Vip di passaggio è l’esclusiva piazzetta di Portofino

Oddio! Anche Portofino a Ponente? Ecco forse perché non l’hanno citata all’inizio: mentre scrivevano il paragrafo iniziale la stavano spostando a Ponente… qualche paragrafo dopo, ossia qualche anno dopo, eccola ricomparire a Ponente!

A questo punto decido di farmi un giro a Genova e per prima cosa cerco dove si trova.

Eccomi accontentato

Dove si trova

È il capoluogo della regione Liguria, il suo porto è il più importante d’Italia e uno dei maggiori del Mar Mediterraneo.

Beh ora so davvero tutto. Sta tra nord e sud e tra est e ovest direi…

Lasciando perdere il paragrafo del Perche’ Visitarla che è un po’ sullo stile di quello Dove si Trova (ossia andate che c’è il mare e bella gente), cerco di farmi un’idea di come sia la citt :

La citt si articola in un complicato dedalo di strade, detti carrugi, sulle quali si affaccia la magnificenza di piazze e palazzi

E pensare che credevo fosse solo il centro storico fatto di caruggi e non tutta la citt …

Ad ogni modo neanche una parola sul fatto che dal 2006 il centro storico di Genova (il più esteso di Europa) è stato dichiarato dall’UNESCO patrimonio mondiale dell’umanit Acchh forse quelli dell’UNESCO hanno dimenticato di informare Rutelli….

Comunque pare che gli autori di Italia.it abbiano una convenzione con l’Acquario perché nella medesima pagina ne parlano ben tre volte. Beh ma che ci sar mai?

Al suo interno, l’Acquario ospita in enormi vasche variamente disposte e dietro a grandi vetrate un popolo marino tutto da scoprire: delfini, foche, squali e pesci variopinti di tutte le forme, che costituiscono uno spettacolo mozzafiato per un pubblico di adulti e bambini, ogni anno sempre più numeroso.

E dire che io pensavo che i pesci stessero nei prati…

Vabbeh, andiamo a pranzo: pare che a Genova si mangi solo il pesto, che però sembra avere un’origine oscura per gli autori:

La combinazione dei prodotti della terra genovese e di tutto ciò che i marinai hanno scoperto durante le loro navigazioni ha portato sulle tavole di Genova il sapore del pesto. L’unione di profumato basilico, pinoli, aglio e dell’eccezionale olio extravergine d’oliva locale ha prodotto il condimento ideale…

Beh sti marinai non è che abbiano raccattato molto in giro per fare sto pesto, visto che tutti gli ingredienti menzionati sono sempre stati liguri…

Ma la chicca è la farinata ripiena:

La focaccia ottenuta dalla farina di ceci, chiamata farinata, è un invito a gustare i sapori delle variet in cui è prodotta: soffice o croccante, ripiena o semplice.

Datemi l’indirizzo che voglio trovarla ripiena (è alta al massimo 1/2 centimetro). Comunque perché non anche: gialla od ocra, bassissima o un po’ più altina?

Mi chiedo se chi ha scritto questo pezzo non sia un signore di Uscio visto che nei dintorni ci consiglia di vedere … Uscio!!! Uscio, con tutto il rispetto parlando sar pure un

bel paese in provincia di Genova, nell’immediato entroterra di levante, proprio dietro a Recco, da cui dista una decina di chilometri, non più di un quarto d’ora d’auto. Qui si può trovare tanto verde, tranquillit , aria pulita e clima temperato sia in estate che in inverno. Una piacevole gita fuori porta per chi trascorre a Genova qualche giorno.

Ma magari più vicino trovo Camogli… o se proprio ho voglia di natura Torriglia, che tutti i genovesi considerano la campagna per antonomasia.

Ad ogni modo devo proprio informarmi chè in questi 37 anni di vita mi sono sempre perso la famosissima:

Festa del Mare dedicata alle specialit marinare, animata da gare sportive e spettacoli di vario genere.

MAI Vista NE SENTITA!

Altre chicche sparse:

Pare che a Genova ci siano delle possenti mura:

le sue potenti mura, che risalgono al Seicento, scendono fino alla foce del Bisogno e racchiudono gran parte della citt .

NON CE N’E’ PIU’ TRACCIA DA ALMENO UN SECOLO

Ma soprattutto il Bisogno non l’hanno mai toccato, visto che il fiumiciattolo/rigagnolo che bagna Genova si chiama Bisagno!!!

Comunque se volete più informazioni andate pure a questo indirizzo:

Per informazioni

Il Parco Urbano delle Mura

Mura al forte di Begato 1

Genova GE

Il numero di telefono… un orpello direi, visto che l’ufficio (se mai l’ufficio esiste) è gi per i monti… (non datevi la pena di cercare sulle pagine bianche on line che non esiste con questa dicitura).

Altra bellissima, al link Come Arrivare, tra le altre vie prendete:

A26 (Gravellona - Volti) che si ricollega all’A 10 all’altezza di Volti

Volti, Volti… una nuova frazione che devono aver costruito da poco, ispirandosi a Voltri, la ben più nota estremit ponentina della citt …

Beh poi ci sono gli omaggi, o almeno credo…

Tra i cinema il glorioso Lumiere, ormai chiuso da due anni (ho imparato a farci il protezionista):

Cineforum Cineclub Louis e Auguste Lumiere
Via Vito Vitale 1

16143 Genova GE

Tel +39010505936

Ommioddio c’è pure il Cristallo (ex cinema a luci rosse, ma non preoccupatevi nella lista ci quasi sono tutti!), uno dei più bei cinema porno della citt (interni liberty credo), dove ho pure lavorato come protezionista, ma che ormai ha chiuso i battenti da circa 6 o 7 anni:

Per informazioni

Cinema Cristallo Sas di Buschiazzo A. e C.
Largo della Zecca 11/r
16124 Genova GE

Tel +390102510574

Ma la sezione cinema sembra un necrologio: si cita pure l’Europa, chiuso da tre anni:

Per informazioni

Cinema Europa
Via Silvio Lagustena 164
16131 Genova GE

Tel +390103779535

Ah se andate ad Albaro inutile cercare il Cinematografo Albaro, da almeno cinque anni si chiama Ritz:

Per informazioni

Cinematografo Albaro
Piazza Leopardi 1/r
16147 Genova GE

Tel +39010314141

E in Via XX settembre non cercate il Lux, che anche quello saranno almeno 5 anni che è chiuso:

Per informazioni

Cinematografo Lux
Via 20 Settembre 258/r
16121 Genova GE

Tel +39010561691

Se siete in fissa con il porno poi rassegnatevi a non trovare nemmneno il cinema Smeraldo:

Per informazioni

Cinematografo Smeraldo
Scaletta Carmagnola 9
16123 Genova GE

Tel +39010201919

Ora si è trasformato in un grigio cinema di prima visione a nome City…

Comunque se non siete uomini di cultura ma di sport consolatevi con la sezione Impianti Sportivi: pare che a Genova ci sia solo lo stadio di calcio!!!

Almeno 5 piscine, due campi da atletica leggera, campi da tennis etc etc devono essere stati rasi al suolo questa notte mentre noi stavamo a criticare sti genialoidi di italia.it!!!

Dopo aver letto le perle segnalate su questo blog su Lombardia, Toscana e Liguria, sono andato a controllare prima Parma, e quindi l’Emilia-Romagna…

Parma

Sorge nella pianura Padana, in Emilia Romagna, sulle rive del fiume omonimo che divide in due la citt

Ok, intanto è un torrente, non un fiume…

La primavera e l’autunno sono sicuramente le stagioni migliori. L’estate in citt è molto calda, ma la mattina e il tardo pomeriggio offrono scorci diversi e piacevoli : la citt è meno frequentata, quindi più vivibile.

Ora, ditemi: quante citt dell’Italia non sono calde d’estate, fresche in primavera, e forse un po’ più percorribili la mattina e il tardo pomeriggio? (E comunque, provino a girare dopo le 17, ovvero nel tardo pomeriggio, e si scontreranno con gli strani parmigiani che osano uscire dall’ufficio quando Italia.it li vorrebbe al lavoro…). E sembra sia strano che una citt calda sia vivibile di mattina… per quali oscuri motivi?

La grande quantit di reperti archeologici venuti alla luce nell’area di Parma ne testimonia le origini antiche. Lo raccontano anche i frequenti cambiamenti del nome della citt , che seguivano il succedersi delle dominazioni.

Ok, a questa sono scoppiato veramente a ridere. A parte l’ovviet dei reperti… Ma il nome, cavoli! Parma deriva da parmula, uno scudo romano, ed è il nome della colonia di Augusto da ben prima della nascita di Nostro Signore… Non riesco a vedere quali nomi avremmo cambiato nei secoli.

Salto errori di battitura (il famoso Benedtto Antelami…), e orrori logici (”Nel sedicesimo secolo, periodo in cui Parma fu capitale del Ducato dei Farnese“. Perché, si chiamava “ducato dei farnese”? A me risulta sia stata per secoli capitale del Ducato di Parma, Piacenza e Guastalla, con e senza Farnese…).
Ma sembra che per italia.it siamo ancora cittadini di differenti ducati e regni…
Infatti,

Alcuni dei castelli del Ducato di Parma e Piacenza partecipano alla manifestazione “Un castello per dormire, un castello per mangiare”

Non “della provincia”, o “della zona”. No, del Ducato! E pace all’anima di Garibaldi…

Il teatro Farnese è il gioiello nascosto più sorprendente della Pilotta: in legno, con arcate, colonne e gradinate.

Apperò, sorprendente! Non credevo dovvessero sedersi, all’epoca…

Qualche incertezza ha colto nel parlare di gastronomia parmigiana. “Le paste ripiene, ad esempio, i tortelli, o le carni, servite fritte, impanate, ripiene.” Ecco, siamo a Parma o a Milano? Qui di fritto c’è solo la torta fritta (crescentina, a Bologna, o gnocco fritto, in altri luoghi), che viene riempita di salume… ma da qui a friggere del pollo o del maiale, ne passa!

Ma anche la regione viene vituperata con tristezza…

Iniziamo.

Regione dell’Italia centro-settentrionale bagnata dal mar Adriatico.

Ok, quindi uguale a Veneto e Marche. Certo che così ci si arriva senza tentennamenti!

Piazza Prampolini, 1 - Reggio Emilia. Un indirizzo che a molti non dir nulla, ma che in realt conserva un colorato lembo della nostra Penisola. È qui, difatti, che si trova il Museo del Tricolore

Un lembo della nostra Penisola? Ovvero? Un lembo di una penisola è un buon pezzo di terra… che so, la Calabria! Ma questo povero tricolore arriva anche ad una strana nascita…

vessillo nato proprio a Reggio Emilia, il 7 gennaio 1797 […] Una nascita abbastanza lunga

Lunga, o avvenuta il 7/01? eh, saperlo…

Nella sezione “Da vedere” ci si aspetta di vedere elogiate le particolarit della regione, le bellezze secolari…
e invece…

Girare l’Italia, stando fermi nello stesso posto: a Viserba di Rimini, nel cuore della Riviera Adriatica, è possibile ritrovarsi da una parte all’altra dello stivale in una manciata di minuti. Merito dell’Italia in miniatura, che ospita ben 273 riproduzioni in scala dei principali monumenti della penisola e d’Europa.

Della serie: nulla di bello, vi conviene guardare cosa c’è altrove, in miniatura! (niente contro Italia in Miniatura, dove passare un bel pomeriggio…). Non riesco invece a capire quanti turisti si rechino in Italia per fare sforzi podistici quali quelli indicati dal portalone:

Ferrara, altra citt d’arte, si può girare tranquillamente in bicicletta, magari, prevedendo una sosta al castello Estense, prima di dirigersi verso Modena con due obiettivi precisi: Cattedrale e Ghirlandina (campanile).

Un centinaio di chilometri, “tranquillamente”!

La tristezza invece prevale nella sezione sull’antica ospitalit emiliana:

Ospitali, puliti e con prezzi abbordabili. Questo l’identikit degli ostelli emiliani: luoghi sempre più ambiti tra i turisti più giovani, non solo italiani. Una scelta ponderata, ma non per questo priva di qualit e gusto, che negli ultimi tempi vede avvicinarsi anche interi nuclei familiari che cercano soggiorni doc, ma a basso prezzo.

Puliti, con prezzi abbordabili, a basso prezzo… In pratica, una regione di pensioni a mezza stella! Ma non temete: si tratta di “una scelta ponderata, ma non per questo priva di qualit e gusto”! Perché sì, i gèni del portalone temono che pensando troppo voi giungiate a scelte pessime, di qualit infima…

Ultima perla, dalla pagina su Parma:

Ma Parma ha continuato lungo questa strada di cultura ed abbellimento urbanistico fino ai giorni nostri: nel ventesimo secolo è il genio dei due famosi architetti Renzo Piano e Mario Botta a donare alla citt edifici ed opere urbanistiche di elevatissimo pregio

Nulla contro Piano (ma il suo auditorium, non nominato, è comunque posteriore al 2000, quindi del secolo XXI…), ma Botta a Parma è venuto a fare… un prato!

Chi dobbiamo ringraziare per tutto ciò? Bhè, c’era una pagina Chi siamo ma è stata rimossa :D .

Provvidenzialmente qualcuno l’aveva gi salvata, ed ecco tutti i nomi:

Chi siamo
Per informazioni:
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IBM S.p.A.
ITS S.p.A.
Tiscover
Innovazione Italia

Redazione
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Vice direttore editoriale: Marta Rossato


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Traduzioni: Francesca Zezza

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Hanno collaborato:
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Marina D\x{2019}Apice
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Espedito Pistone
Fiorella Taddeo
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Tratto: Scandaloitaliano.wordpress.com