Storia della Rete: 1941 - 1950

Ti sei perso gli anni precedenti? Eccoli » 1617 - 1890 & 1901 - 1940

1941

1941-00-00. Il costo di una telefonata intercontinentale (di tre minuti, da New York a Londra), espresso in dollari USA del 2000, è di 200 dollari. La stessa chiamata, nel 2000, costerà meno di un dollaro.
[Fonte: Fortune, 22 novembre 1999, pag. 100]

1942

1942-00-00. John P. Eckert e John W. Mauchly e i loro colleghi alla Moore School of Electrical Engineering della University of Pennsylvania propongono di costruire un calcolatore elettronico ad alta velocità per il calcolo delle tabelle balistiche per l’artiglieria. L’esercito finanzia così la costruzione di ENIAC, che sta per Electrical Numerical Integrator And Calculator. Gestisce parole numeriche di 10 cifre decimali, che può moltiplicare al ritmo di 300 prodotti al secondo attingendo a una tabella di moltiplicazione contenuta nella sua memoria. La macchina è circa mille volte più veloce dei suoi predecessori a relè, e viene completata nel 1945.
ENIAC usa 18.000 valvole standard, occupa circa 170 metri quadri e consuma circa 180 chilowatt di corrente. L’input e l’output avvengono tramite scheda perforata. Le istruzioni eseguibili che costituiscono un programma vengono definite collegando fra loro i vari componenti di ENIAC in modo da creare un percorso di calcolo attraverso la macchina. I collegamenti devono essere rifatti ogni volta che si cambia problema. E’ quindi abbastanza improprio considerarlo come un calcolatore programmabile. ENIAC viene considerato il primo calcolatore digitale elettronico ad alta velocità e rimane in uso per applicazioni pratiche dal 1946 al 1955.
Molte delle idee applicate in ENIAC sono ispirate dal lavoro di un altro fisico statunitense, John V. Atanasoff, che le aveva utilizzate in un apparecchio valvolare più semplice che aveva costruito negli anni Trenta allo Iowa State College.
[Fonte: Enciclopedia Grolier]

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One Laptop Per Child: tour guidato

Alcuni giorni fa il progetto One Laptop Per Child (OLPC) è divenuto realtà nella scuola numero 24 della città di Cardal, nel dipartimento di Florida in Uruguay. Gli XO computer sono stati consegnati a circa 40 studenti dal terzo al sesto anno, che si sono subito mostrati entusiasti per questo dono ricevuto direttamente dal presidente Tabaré Vazquez. Presi i computer i bambini li hanno subito accesi, hanno scelto un proprio identificativo, un proprio colore e subito dopo si sono messi a sperimentare, gradendo particolarmente il fatto di poter scattare fotografie di sé attraverso la webcam integrata.

L’OLPC è un progetto in piena evoluzione. Le attività che presenterò da qui in avanti (clicca su Leggi tutto) è possibile cambino in Futuro e ne siano aggiunte altre. Nemmeno l’hardware è prestabilito per le prossime generazioni.

Già ora però abbiamo la possibilità di capire che si tratta di un progetto di alta qualità, con un hardware e un software specializzato per un target di utenti spesso ignorato.

Sicuramente l’OLPC non risolverà i problemi della fame e della malattia nel mondo. Sicuramente sarà del tutto inutile a quei bambini che muoiono ogni giorno per strada di fame, di sete e di stenti in quei Paesi che abbiamo derubato in passato e continuiamo a derubare. Però bisogna tener conto del fatto che gli OLPC sono più che altro destinati a quei Paesi emergenti che hanno risolto i problemi primari di sopravvivenza e si stanno affacciando al mondo industrializzato, al “mondo moderno“.

Ai bambini di questi Paesi l’OLPC permetterà di accedere a libri di testo che probabilmente non avrebbero mai potuto permettersi e a strumenti (seppur virtuali) a cui difficilmente avrebbero avuto accesso prima. Permetterà di leggere, scrivere, studiare, imparare. Permetterà di tenersi in contatto con gli amici anche da casa propria e forse, se sapranno usare gli strumenti che gli saranno dati in modo più saggio di quanto abbiamo fatto noi, li aiuterà a costruire una società migliore di quella in cui hanno vissuto sino ad ora.

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