Registri film al cinema? Prigione

In questi giorni la stampa statunitense si divide sulla condanna di un furbone che filmava, con la telecamera, le pellicole proiettate nelle sale. Insomma, un classico caso di violazione del diritto d’autore che questa volta però è stato sanzionato con 7 anni di reclusione, si chiama Johnny Ray Gasca.

Nel settembre 2002 è stato arrestato - e condannato - una prima volta per essere stato beccato mentre filmava al cinema “The Core”. L’attrezzatura sequestrata dimostrava già un livello di professionalità ineccepibile, il gusto per le pellicole un po’ meno.

Nell’aprile del 2003 ecco il secondo mandato di cattura per aver duplicato e venduto copie pirata. Le pre-release dei film, in base ai suoi archivi, rendevano circa 4500 dollari alla settimana. In attesa del processo, Gasca sfugge alla custodia del suo avvocato e si dà alla macchia. Gli United States Marshals lo beccano 16 mesi dopo al sole della Florida.

P2P: sempre più diffuso

Questa notizia ha fatto il giro del web:

Edgar Bronfman, potente CEO di Warner Music (una delle grandi sorelle dell’industria musicale americana e internazionale), ha candidamente ammesso di aver beccato uno o più dei suoi sette figli a Scaricare Musica con il file sharing. “Sono abbastanza sicuro che lo abbiano fatto, e sono abbastanza sicuro del fatto che ne abbiano sofferto le conseguenze” ha detto, confermando poi che sì, il download in effetti c’è stato senza ombra di dubbio.

il caso è l’ennesima dimostrazione della rivoluzione culturale rappresentata oggi dal file sharing: un utente della rete appassionato di Musica, sia esso adolescente o adulto, trova immediato ed oltremodo comodo Scaricare un MP3 da eMule. Una rivoluzione culturale che l’industria teme più di ogni altra cosa, e con cui sta cercando disperatamente di venire a patti.

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