Google Video diventa l’autovelox

Va in moto ai 300 km/h nel tratto Vignole-Bolzaneto e Bolzaneto-Serravalle sull’autostrada A/7, compiendo anche spericolate manovre, si riprende e carica tutto su Google Video. La polizia rintraccia l’autore dell’upload (che è anche il motociclista) e lo arresta: Christian Perasso, 24 anni.
Lui nega di essere il motociclista, ma dal filmato si è riconosciuta la tratta dell’autostrada e si vedeva la velocità segnata sul contachilometri. Non solo: un riflesso ha permesso di avere dati più precisi sul pilota, mentre le immagini offrivano dettagli circa giubbino e moto (Honda Cbr 1000) adoperati.

Il caso giunge a pochi giorni dalle tristi vicende della scuola torinese ed i media sembrano aver così dovuto far forzatamente i conti con l’importante emergere dei nuovi canali di condivisione video. YouTube e Google Video in primis stanno cavalcando il tutto, ma sono soprattutto gli eventi di cronaca a portare il nuovo trend sullo schermo televisivo e sui giornali. I video nel mirino nel caso specifico risultano essere stati eliminati dall’archivio Google probabilmente per evitare gli effetti collaterali della curiosità e dell’emulazione.

Italiano?

Dopo aver letto il post di bayle che ha sollevato il problema della punteggiatura, volevo condividere (con gli sfortunati che non ne conoscevano l’esistenza) di un intervento al parlamento europeo, del senatore Umberto Bossi, quando era Ministro alle Riforme.
Cercate di seguire bene il discorso, perchè poi, mi RIFIUTO di spiegare cos’ha detto (anche perchè nemmeno uno psichiatra da Nobel, lo capirebbe).
Giuro che è trascritto fedelmente, parola per parola e che di mio non c’ho messo niente (anche perchè è già allucinogeno di suo, così com’è).

“La politica europea della sinistra nazional fascista stalinista, che lancia le uova marce del serpente giacobino sulle sovranità nazionali dei singoli popoli etnici, introducendo cosi il diritto minimo alla pedofilia, all’immigrazione ed alla famiglia orizzontale….”


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