Londra, le invenzioni più strane si danno appuntamento

“Ci sono invenzioni nella testa di ciascuno di noi”, sostiene Trevor Baylis, l’uomo che ha messo a punto quella che viene chiamata “wind-up radio”, una radio che funziona a batteria solare, a molla o con batterie e che sta avendo grande successo nei Paesi poveri, dove ha cambiato il modo di sentirsi uniti al mondo di milioni di persone. “Purtroppo - continua Baylis- pochi si applicano nel trasformarle in qualcosa di concreto”.

Ma in questi giorni più di 200 persone che hanno saputo trasformare le proprie idee in qualcosa di concreto, tra cui Baylis stesso, si sono dati appuntamento a Lontra per l’annuale British Invention Show.

Nei vari stand si possono incontrare invenzioni di ogni genere, da un ospedale che racchiuso su se stesso può essere trasportato da un fuoristrada ad un cerotto per uomini che, a dire dell’inventore, è in grado di accendere il desiderio sessuale se mai si fosse spento. Al termine dei tre giorni di incontri la giuria assegnerà un premio (Inventor of the Year) all’invenzione ritenuta più importante. A chi non andrà tale premio rimarrà il piacere di aver mostrato la propria idea al pubblico e di aver scambiato idee con altri inventori.


YouTube cancella 29.549 filmati

YouTube è da oggi più povero di esattamente 29.549 video. Sono infatti esattamente 29.549 i filmati rimossi dal sito acquisito da Google a seguito di esplicita richiesta proveniente dal Giappone a firma di tv, case discografiche e case di produzione cinematografica.

Secondo l’ANSA «l’annuncio è stato dato dall’associazione giapponese in difesa del diritto d’autore sostenendo che i video in questione erano stati pubblicati sul più grande portale Internet dedicato alla condivisione di video amatoriali, violando le leggi nipponiche in materia di diritti d’autore». L’associazione a cui fa riferimento l’agenzia è la JASRAC (Japanese Society for Rights of Authors, Composers and Publishers) e la segnalazione proverrebbe da 23 diverse entità lese nel proprio copyright.

In tutto ogni singolo giorno vengono visionati su YouTube oltre 70 milioni di filmati, dunque 30.000 video di differenza nell’archivio non costituiscono un danno importante per il sito. Più grave, invece, il principio per cui la notorietà sollevata dalla miliardaria acquisizione di Google abbia istigato talune fonti a richiedere la rimozione dei propri video dal novero di quelli disponibili all’utenza: se altri gruppi dovessero affiancarsi alla richiesta nipponica (difficile a realizzarsi nell’immediato) il problema diverrebbe un qualcosa di palesemente problematico.

YouTube ha subito tenuto fede alle richieste provenienti dalla JASRAC, dunque il gruppo rimane all’interno delle imposizioni legislative statunitensi rimuovendo con solerzia il materiale a seguito di esplicita richiesta.

YouTube, oggi

YouTube, oggi

Il sito, nel frattempo, dopo l’arrivo di Google ha subito alcune piccole rivisitazioni (in particolare per dare speciale visibilità ai nuovi contributi forniti dalla CBS). Da più parti se ne sottolinea però l’arcaica architettura dell’interfaccia, tendenzialmente in ritardo rispetto a quelli che sono i canoni del web 2.0 odierno (radicalmente differente, ad esempio, l’approccio SoapBox). Forte del peso della propria community e dell’inconsistenza odierna della concorrenza, però, il sito ha tutto il tempo per intervenire in proposito ed aggiornare la propria veste strutturale secondo canoni ottimizzati all’esperienza da offrire all’utente.