I servizi di Google

Tutti conoscono Google, ma non tutti lo conoscono bene.

Per esempio, quasi nessuno sa che se scrivete una formula nel campo di ricerca di Google, ti dice il risultato. Per esempio, provate a scrivere 5*2 nel box della homepage di Google e a cliccare Cerca..

Pochi conoscono la funzione Video di Google, con la quale si può cercare fra tantissimi video. Per ora la versione italiana è in fase Beta.

Google News si è recentemente aggiornato: oltre alle news recenti ora contiene un archivio di notizie fino ai primi dell’ 800!

Google Mobile è utile per chi ha palmare o cellulare Edge, ma anche UMTS: si hanno le funzioni di ricerca web, mappa, Gmail, ricerca immagini…

Google Define: Cosa vuol dire questa parola? Ecco che Google sa la risposta! E’ diventato un vocabolario online. Per ora in Italiano non ha molte parole, però non è in Beta. Basta digitare “define:” e la parola di cui vogliamo sapere il significato.

Google


Qui, infine, ci sono tutti i loghi creati da Google dal 1° Gennaio 2003 al 20 Luglio 2005

Google compra il garage degli esordi

A sinistra, il garage

200 metri quadrati di nostalgia informatica

ROMA - E’ il primo posto dove ci si rifugia da ragazzini per scrollarsi di dosso i genitori. In mezzo a cacciaviti, rastrelli, scatole impolverate e biciclette coperte di ruggine. Un paradiso nascosto nell’oscurità , misterioso, inviolato da anni. Di cui prendere possesso per diventarne padroni assoluti. Ci si portano le prime fidanzatine, i compagni del liceo per le prove della band. Strimpellando sulle chitarre o ticchettando sui tasti del computer immersi nel web. Il buio avvolge, protegge, isola. Stimola la creatività .

Se poi non fa parte della casa parentale, si può sempre affittarne uno per i propri comodi. Sergey Brin e Larry Page, coppia fondatrice di Google, iniziò la sua avventura in un garage di pochi metri quadrati affittato da una collega di Stanford che conoscevano appena. Brin aveva flirtato con una sua amica e questo era bastato per stabilire il contatto. E il contratto: 1700 dollari per la sede della Google Incorporated registrata dai due il 7 settembre del 1998. Lei ci pagava il mutuo per la casa, loro avevano una sede legale per la loro società che all’epoca poteva contare sul magro - considerato a posteriori naturalmente - budget di 1 milione di dollari.

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Il successo arrivò cinque mesi dopo, un lasso di tempo sufficiente per aiutare Susan Wojcicki ad acquistare l’intero immobile. E diventare poco dopo vicepresidente della gestione prodotti di Google. Brin e Page quel garage che si affacciava su un bel giardino col prato all’inglese, separato dalla casa intonacata di bianco da una siepe, non l’hanno dimenticato, e l’hanno rivoluto indietro. Comprandolo dall’ex compagna d’università . Il prezzo non è stato reso noto, solo l’ampiezza del locale: 170 metri quadri.

Dove la Google Inc otto anni fa faceva lavorare 25 dipendenti, approfittando spesso della ricca riserva di cibi e bevande che la signora Wojcicki conservava nel frigorifero. Per offrirla ai venticinque impiegati del garage gettando le basi di un’abitudine che pare conservino ancora oggi nella base, più ampia, di Mountain View. Che verrà ampliata presto Grazie alla recente acquisizione di un’area di 100 mila metri quadrati acquistata 10 chilometri più a sud.

Il garage è stato il primo passo di una gigantesca espansione immobiliare, un primo tassello velato di nostalgia. Che ha segnato anche altri colleghi dell’informatica che hanno fatto fortuna. Almeno così vuole la leggenda. I due Steve della Apple, Wozniak e Jobs, progettarono il loro primo computer nel garage di famiglia di “Woz”, il meno conosciuto della coppia che nel 1985 era già in pensione. Come loro anche William Hewlett, co-fondatore della Hewlett Packard, che con due milioni di dollari è riuscito ad assicurarsi il prezioso garage di quattro metri per sei facendolo suo.

A guardarli nelle fotografie Brin e Page mostrano sempre un’aria scanzonata, mai una cravatta, solo scarpe da ginnastica. Come Jobs: cappellino da baseball e jeans anche mentre presenta i nuovi gioielli della Apple al resto del mondo. Quello più tradizionale era solo mister Hewlett, ma da un signore nato nel 1913 (e scomparso nel 2001) era difficile aspettarsi stravaganze casual, non i sorrisi circondati da una ragnatela di rughe che sfoggiava sempre nelle foto degli ultimi anni. Persone che mantengono l’aria da eterni fanciulli di chi non riesce a trovare il distacco emotivo sufficiente per separarsi dai giocattoli dell’infanzia.


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