La censura in Cina, possiamo fare qualcosa

La censura in Cina è sempre più pressante, dopo Shi Tao è stato arrestato anche Li Zhi, tutti e due colpevoli di aver diffuso informazioni non accettate dal governo cinese, ma normalissime per noi.

marcia sulla piazza in cina

Piano piano tutti i colossi del web si stanno piegando, Google Yahoo e Microsoft l’hanno gi fatto, altri li stanno per imitare e questo non va proprio bene, per niente; Amnesty International che è una delle organizzazioni più imparziali e affidabili nella tutela dei diritti umani ha gi denunciato questo fenomeno oltre a stilare un rapporto denominato Undermining Freedom of Expression in China (Pregiudicare la libert di espressione in Cina) che fa notare quanto detto, ovvero che lentamente i colossi stanno chinando il capo e stanno andando contro la loro stessa morale (es. “Don’t be evil” di Google) pur di ottenere quella che nel gergo televisivo verrebbe chiamata audience o share.

Insieme ad Amnesty, ecco una voce controcorrente: Global Online Freedom Act, un disegno di legge che potrebbero approvare gli Stati Uniti, il quale prevede problemi per le aziende che fanno affari (e quindi Soldi) con le nazioni che mettono limiti alla libera navigazione su Internet.

Sarebbe un grande passo avanti, pur non sconfiggendo definitivamente il fenomeno potrebbe ridurlo drasticamente, ed è questo che noi vogliamo.

Noi, invece, possiamo aiutare i Cinesi Grazie a Circumventor, un programma che permette di abbattere le barriere della censura, si tratta di uno strumento di speranza per i nostri amici d’oriente, noi possiamo installarlo sul nostro pc (ahimè, per ora solo Windows) e così loro possono navigare liberamente.

Per aiutare ulteriormente la diffusione di questo software ho deciso di regalare due links a chiunque faccia un post in cui parli di questo fenomeno, uno sar in questo post, l’altro sar in una pagina speciale chiamata “Libert d’informazione” direttamente raggiungibile dalla Home senza nofollow di quindi oltre a fare un’opera nobile guadagnate anche un po’ di PageRank. :)

[Per questo post ho preso spunto dall’articolo “I vendicatori” di HackerJournal numero 108]

Tratto da: Yaab

Gite spaziali

Se l’inglese serve per viaggiare in tutto il mondo, quale lingua straniera occorre a un turista dello spazio? L’ungherese Charles Simonyi ha scelto il russo. Simonyi, 58 anni, sviluppatore di software che ha lavorato con Microsoft alla creazione di programmi come Word ed Excel, si prepara a partire per una vacanza nello spazio il 9 marzo 2007 e nel frattempo studia il russo per comunicare meglio con i suoi compagni di viaggio, i cosmonauti della Soyuz, che sar lanciata dal Kazakhstan.

Simonyi parla gi molto bene l’inglese, visto che risiede da tempo negli Stati Uniti, e poiché si rende conto che andare nello spazio da turisti non è più tanto originale (è il quinto non professionista, la 450esima persona a far parte dell’equipaggio di una navicella) ha trovato per sé una particolarit : “Sono il primo nerd nello spazio”. E per tenere fede alla sua vocazione da secchione imbranato, ha fatto sbellicare dalle risate i suoi addestratori nella prima simulazione di movimenti in assenza di gravit .

Il nuovo turista spaziale è comunque un nerd con buone possibilit economiche, poiché per passare otto giorni nello spazio, nei quali far 160 volte il giro intorno alla Terra, per un totale di 6,5 milioni di chilometri, ha pagato circa 26 milioni di euro alla Space Adventure, la societ che ha gi avuto quattro clienti.


Quello di Simonyi non è solo un viaggio di piacere: “Ho tre obiettivi - ha dichiarato - Voglio promuovere i viaggi civili nello spazio, dare un contributo alla scienza aeronautica e interessare i ragazzi al tema”. Per promuovere la sua “missione” il turista spaziale ha aperto un sito, nel quale tiene un blog per aggiornare i suoi fan sulla preparazione, che si sta svolgendo al centro di addestramento Yuri Gagarin in Russia e a Baikonaur in Kazakhstan.

A differenza dei precedenti turisti dello spazio, Simonyi ha un’esperienza di base, poiché possiede il brevetto di pilota di jet ed elicotteri, con oltre duemila ore di volo nel curriculum. Ma continua ad applicarsi e prepararsi, soprattutto studiando il russo e il sistema operativo complesso che governa la Soyuz: “Lo considero un vantaggio essenziale per godere al meglio dell’opportunit che mi viene data con questo viaggio”.

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